Benvenuti su questo Blog che ho creato per dare uno spazio alle risposte che i Giovani di Sanfrè sollecitano sul sito della Pro Loco.
Rispondere su Vivere Sanfrè non mi è sembrato il posto giusto perchè ho pensato che nel sito fosse difficile trattare argomenti così importanti e complessi in poche parole e quindi la mia intenzione è riprendere gli argomenti dando a loro più ampiezza qua dove si può anche inserire commenti e opinioni su quanto viene pubblicato.
Spero di non cadere nel retorico tentando invece di dare delle risposte o meglio degli spunti di riflessione che non vogliono essere la verità , che non esiste nel senso assoluto, perchè di ogni cosa ci sono diversi modi di interpretarla ed ognuno costituisce la verità personale .
Comincio quindi partendo da questa domanda inserita da un giovane di Sanfrè :
Come si fa essere felice o realizzato all' età di 16 anni?
La prima cosa cosa che mi viene da dire o chiedere è : Come si fa ad essere felice e realizzato nella vita a qualsiasi età compresa la mia ?
E sì perchè ognuno di noi , a qualsiasi età, cerca la felicità e la propria realizzazione. Quello che cambia sono le cose che ci rendono felici che si modificano nel'arco della vita.
Quando avevo 16 anni ( Dio mio quanto tempo fa ! ) mi rendeva felice il sorriso ammiccante della compagna di scuola, il potermi trovare con gli amici parlando delle ns. cose che i miei genitaori consideravano stupide e futili, il poter andare al cinema la domenica pomeriggio fumando di nascosto le prime sigarette e poi masticando caramelle per pulirmi l'alito . Poi con gli anni , acquisendo maggior autonomia e cominciando a lavorare , mi rendeva felice sapere che al Sabato sera sarei andato a ballare e "caricato" qualche bella ragazza.
E poi sono stato felice quando mi sono sposato ed è nato mio figlio e così via , ma quante volte sono stato infelice ! Quante volte non si è realizzato quello che speravo ma una cosa posso dirVi : NON arrendetevi mai ! Continuate a lottare per la vs. felicità ricordandovi che è un giusto desiderio ma non è un fallimento se non lo si raggiunge sempre o in pieno .
Provate a pensare cosa rendeva felice un ragazzo/a di 16 anni all'inizio del 1900. Probabilmente cose che ora a noi non dicono nulla e così nei secoli precedenti .
Tutto questo per ribadire che quello che fa felice una persona non conta per un'altra, quello che vale oggi non valeva ieri e magari non varrà domani.
La ricerca della felicità quindi deve essere uno sprone per impegnarsi e non starsene a mugugnare dicendosi sfigati perchè non arriva. Chiediamoci cosa facciamo per raggiungerla e un'ultima cosa : la ns. felicità non deve MAI essere causa dell'infelicità di qualcuno .
Ciao alla prossima


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