Visto l'interesse suscitato dall'arazzo di Roma in cui sono indicati vari comuni Piemontesi e il nostro compare, stranamente, come S.Giufrè si è iniziata una dissertazione sull'origine del nome del nostro paese.
Pubblico qua una ipotesi che ritengo plausibile anche se sicurezze non ce ne sono e quindi sono valide le varie ipotesi.
Qualche studioso rimanda il toponimo Sanfrè al latino SINUS FRIGIDUS, inteso come ‘aria fredda’; qualcun altro lo collega a “Sant’Iffredo”; ma l’ipotesi più attendibile è quella che vede nella sua origine il nome personale germanico “Siegenfrid”, successivamente diffuso in varie forme fino a giungere a “Sinfrè”, divenuta “Sanfrè” per accostamento paretimologico a San Teofredo, divenuto, qui dove il suo culto è diffuso, “Sant’Iffredo”. Il borgo viene citato per la prima volta nei documenti dell’XI e XII secolo; nel 1098 fu concesso dal conte Umberto II di Savoia al vescovo di Asti, che a sua volta lo infeudò ai signori di Manzano e a quelli di Sommariva Perno. Nel Duecento partecipò alla lega dei vassalli vescovili astigiani contro il comune di Asti e nel 1224, anno della costruzione del nuovo castello eretto sul sito di quello attuale, la sua signoria fu venduta al potente comune, che verso la fine del secolo lo affidò agli Isnardi a cui si affiancarono, dalla fine del Trecento, i Roero, per poi tornare di nuovo nelle mani degli Isnardi che lo mantennero fino all’estinzione del casato (1770).

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