martedì 28 maggio 2013

L'Angelo di Giugno e Luglio 2013



SERATA IN MUSICA:        SABATO 6 LUGLIO 2013 ORE 20.30
 IVANA CRAVERO  per l'inaugurazione dell'Organo della Parrocchia ci intratterà , gratuitamente ,  con lo scopo di raccogliere fondi per ammortizzare i costi del restauro. Siete invitati a partecipare numerosi.
I CRESIMANDI  DALL’ARCIVESCOVO
Sabato 20 aprile ore 15 “I RAGAZZI  DELLA CRESIMA”,  felici e un po’ emozionati sono andati  a Torino dall’Arcivescovo Mons.Cesare Nosiglia, accompagnati da Lucia e Mario.
 


 
 
 
 
 
 



I BAMBINI DELLA PRIMA COMUNIONE  della classe  IV elementare  con le loro catechiste.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Gruppo "AMICI DELL'ORATORIO"
All'Oratorio si è costituito un gruppo di genitori gli "AMICI DELL'ORATORIO" con l'obiettivo di rianimare l'ambiente oratoriale. Afferma un genitore " dobbiamo permettere che la ricchezza dell'Oratorio possa essere vissuta da chi lo frequenta e sia segno grande per coloro che lo accostano anche in modo non costante. Il richiamo alle famiglie a frequentare l'Oratorio con i propri figli, questo sicuramente sarà un ambiente sano che vuole avvicinare a Gesù e che vede protagonisti coloro che vi partecipano. Sappiamo bene che le cose non si fanno da sole, solo impegnandosi in prima persona si può promuovere lo stile oratoriale. Non sentiamoci lontani da questo compito, il cristiano è colui che, impegnato, scopre la bellezza del dono di sè agli altri. La richiesta che facciamo  è che ognuno metta a disposizione i suoi talenti perchè quello che stiamo costruendo possa servire a noi oggi e per chi verrà dopo di noi.
Per chi fosse  interessato ci troviamo tutti i martedì alle ore 16,30 e può mettersi in contatto con Don Michele .
 
  Curiosando tra Arte e Religione
 
Santi e Stemmi Nobiliari
In questo articolo  parlerò dei quadri che si possono vedere  negli altari laterali della Parrocchia caratterizzati dalla presenza di uno stemma araldico  probabilmente inerente alla famiglia che ne aveva ordinata la realizzazione. Di autore ignoto, essendo molto raro che prima del 1800 i quadri venissero firmati (e anche successivamente era uso apporre la firma sul retro del quadro) , è altresì impossibile risalire a quale famiglia o casato si riferiscono gli stemmi  riprodotti nonostante i
tentativi fatti ( anche da Mario Costamagna) tramite il Blasonario Subalpino.    Purtroppo in Piemonte non esiste una catalogazione araldica ufficiale delle famiglie nobiliari (ad esclusione dei Savoia ) come invece avviene , ad esempio, in Toscana.    Molti sono infatti gli stemmi che non è possibile  attribuire ad un titolo nobiliare o ad un casato anche perchè a volte rappresentano l'unione di famiglie diverse in seguito, ad esempio, ad un  matrimonio con conseguente acquisizione di titoli e possedimenti.
L'unica informazione che sono riuscito a reperire si riferisce al motto " PERSPICACITAS CUM FORTITUDINE" che sovrasta lo stemma a sinistra del quadro di San Francesco Saverio. Un motto pressochè simile  "PERSPICACIA ET FORTITUDINE" è attribuito alla Famiglia Massola ( o Mazzola) da Sarzana in Genova. Non sembra ci siano però legami tra questa famiglia e Sanfrè o gli Isnardi/De Souza.
Vi racconto quindi qualcosa relativamente ai santi rappresentati.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Madonna Addolorata  San Francesco Saverio    San Giovanni della Croce
 
Il primo dipinto rappresenta La Vergine Maria seduta a lato del sepolcro ormai vuoto con in mano la corona di spine che cingeva il capo del Cristo suo figlio.  E' una immagine non consueta ma che completa , assieme al grande dipinto dove c'è la Crocifissione con ai piedi di Gesù la Maria Maddalena, il tema dell'altare laterale e cioè la Croce come unica speranza.
 San Francesco Saverio 
 (n. Xavier, Spagna, 1506  - m. Isola di Sancian, Cina, 3 dicembre 1552)
 
Questo santo a  Parigi , duranti suoi studi, conobbe sant'Ignazio di Loyola e fece parte del nucleo di fondazione della Compagnia di Gesù , meglio conosciuti come Gesuiti  ( l'ordine a cui appartiene  Papa Francesco ).
Il 15-8-1534 anche lui, insieme al Loyola, nella chiesetta di Santa Maria di Montmartre fece voto di castità e di povertà e di pellegrinare in Palestina.
E' il più grande missionario dell'epoca moderna e portò il Vangelo a contatto con le grandi culture orientali. Nei suoi viaggi missionari toccò l'India, il Giappone, e morì di malattia mentre si accingeva a diffondere il messaggio di Cristo nell'immenso continente cinese .

Il suo braccio destro, con il quale aveva battezzato circa 30.000 pagani asiatici, venne  traslato a Roma nel 1615 , prima ancora della sua beatificazione, ed  è ancor oggi venerato nella chiesa del Gesù.
Papa Paolo V beatificò il Saverio il 21-10-1619 e Gregorio XV lo canonizzò il 12-3-1622.
San Giovanni della Croce
 (n. Fontiveros, Spagna, c. 1542 - m. Ubeda, Spagna, 14 dic 1591)
Giovanni nacque a Fontiveros non lontano da Avila nel 1542 in una famiglia povera . In realtà il padre, Gonzalo de Yepes, apparteneva ad una nobile e ricca famiglia di Toledo ma sposò Caterina, una tessitrice, orfana, povera e bella. La sposò per amore e contro la dura volontà dei parenti, ricchi, che per questo lo diseredarono.
Poco prima di essere ordinato sacerdote Giovanni ebbe l’incontro provvidenziale della sua vita con una monaca carmelitana di nome Teresa di Gesù (Santa Teresa ).
Nel 1568, Teresa fondò il primo convento maschile, a Duruelo, presso Avila. Giovanni (che da questo momento si chiamerà Giovanni della Croce) iniziava così una forma di vita religiosa, condividendo con Santa Teresa l’ideale di riforma della vita carmelitana.  Nascevano così i Carmelitani Scalzi.
Giovanni della Croce è considerato uno dei maggiori poeti in lingua spagnola.
il Cantico spirituale e la Notte oscura dell'anima – sono considerate tra le migliori poesie in lingua spagnola, sia dal punto di vista formale che stilistico
Nel 1726 venne proclamato santo da Papa Benedetto XIII .
Quanto sopra consente di affermare che il quadro di San Giovanni della Croce e quelli ad esso simili nello stile pittorico della Parrocchia sono stati realizzati successivamente a questa data e quindi dopo la costruzione della Parrocchia nel 1722 .
 
Beppe Canavero
 
 
 
Santuario Madonna del Popolo: - mostra abiti da sposa vintage 2013 –
“gli abiti raccontano……….”  
- Grazie alla comunità di Sanfrè per il rispetto del proprio passato, parte non piccola del passato comune a noi tutti.  
-Quanta storia, raccontata in una piccola chiesa (suggestiva e per certi versi commovente).
-Complimenti questa chiesa merita una grande mostra come questa. Bravi tutti.   
-Avete avuto: fantasia, allegria, nostalgia. Un’idea veramente bella. Complimenti    (25-4-2013)
-I più vivi complimenti a tutti.  Il risultato del lungo lavoro è “una mostra Splendida”, curata in ogni  dettaglio. “Semplicemente  emozionante”  davvero “Bravissimi” grazie.    
-Che bello rivedere e rivivere il passato!
-La memoria è il ricordo del nostro passato  
 
Queste, sono alcune delle  testimonianze dei numerosi visitatori.
Che dire… grazie, grazie di cuore a tutti, tutti avete collaborato alla riuscita di questo evento.
 
                                                                     Il gruppo di lavoro MOSTRA ABITI DA SPOSA “VINTAGE”
 
 
 
 

 


FUNZIONI RELIGIOSE

 

mese di giugno 2013

 

DATA

ORA

LUOGO

FUNZIONE

domenica 2 (solennità del Corpus Domini)

10,15

Santuario della Madonna del Popolo

S.Messa - seguirà processione Ss sacramento verso la parrocchia

venerdì 7

18,00

Parrocchia

Solennità S.Cuore di Gesù

giovedì 20

18,00

Parrocchia

S.Messa - Solennità della Consolata

Domenica 23 - S.Giovanni Battista -

9,00

Battuti Neri

Festa confraternita Battuti Neri

Sabato 29 - Solennità liturgica Ss Pietro e Paolo -

18,00

Parrocchia

S.Messa

Domenica 30

 

 

Festa patronale  Ss Pietro e Paolo

 

 

 

 

nb. Nelle domeniche di Luglio e Agosto è sospesa la celebrazione della S.Messa delle ore 18,00

 

mese di luglio 2013

 

 

 

 

 

Sabato 6

20,30

Parrocchia

SERATA MUSICALE PER L'INAUGURAZIONE ORGANO

Domenica 21

9,30

Fraz. MOTTA

s.Messa - festa patronale S.Maria Maddalena

 

 

 

 
 
 

 

giovedì 4 aprile 2013

L'Angelo - Giornale Parrocchiale
 
 

MADONNA DEL POPOLO

In questi giorni si sta’ lavorando per l’allestimento della mostra “Gli abiti raccontano…” con gl' abiti da sposa “Vintage”. Per il nostro Santuario è una esperienza nuova, impegnativa e con un risvolto culturale.  Impegnativa perché: allestire all’interno del Santuario tanti abiti appartenenti alle nostre signore spose non è semplice.
Culturale perché: coniugare abiti e foto,  che testimoniano  momenti di grande gioia, non solo appartenenti a coloro che espongono i loro abiti, ma anche ai loro genitori, nonni, parenti , amici  dove sono raffigurate cerimonie che, noi nel nostro tempo attuale non riusciamo neppure ad immaginare, ma che proprio per questo ci  trasmettono  fascino e magia, facendo rivivere a noi di questa generazione tanti dolci ricordi di tempi semplici, difficili, ma certamente più sereni, pieni di speranza nel futuro, mostrando alle nuove leve scorci di un “dolce tempo che fu” per mantenere vive e trasmettere loro le nostre emozioni.

 Speriamo di riscuotere consensi e di farVi  sorridere con “un tuffo” nel passato,  ringraziamo i  collaboratori che quotidianamente lavorano ormai da settimane. Grazie alle spose che ci hanno permesso l’allestimento della mostra con la presenza dei loro meravigliosi abiti e le foto del loro matrimonio.

Ricordiamo che la mostra si svolgerà  nei giorni:
sabato                  20 aprile              dalle ore              14.30     alle 19.00
domenica           21 aprile              dalle ore              10.00     alle 19.00
giovedì                 25 aprile              dalle ore              10.00     alle 19.00
sabato                  27 aprile              dalle ore              14.30     alle 19.00
domenica           28 aprile              dalle ore              10.00     alle 19.00

Domenica 28 ore 17.00 – 19.00 cerimonia di chiusura e  ringraziamento come di tradizione per  tutti gli espositori. 
 
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE MISSIONI NEL WEST GARO HILLS – MEGHALAYA – INDIA
Il 16 Febbraio 2013, in Tura, si è svolta la sessione conclusiva del processo diocesano di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Mons. ORESTE MARENGO missionario nato a Diano d'Alba il 29 Agosto del 1906 e morto a Tura il 30 luglio 1998.
Ospiti delle varie missioni e diocesi, abbiamo avuto l'opportunità di constatare il grande lavoro svolto dai missionari sia sotto l'aspetto morale che sanitario, civico.
Molto interessante la storia della diocesi di Tura situata nelle West Garo Hills ai confini con il Bangladesh.
L'evangelizzazione in territorio  Garo Hills ebbe una grande spinta con l'arrivo di sacerdoti dal sud India e precisamente dal Kerala fin dal 1956 ed ancora più con l'arrivo nel 1959 del rev. George Malamassery.
Gli indigeni di Etnia Garu, dai tratti somatici inconfondibili, vivono di agricoltura.  Mediamente ogni famiglia ha 6/7 figli, la vita media è di circa 45/50 anni e grande  è ancora la mortalità infantile. Le principali cause di morte: malaria, epatite, cancro!
Al ritorno da questa esperienza mi sono convinto che qualcosa debba essere fatto per aiutare i missionari, e ho approfondito con loro le priorità ed i costi.
Per aiutare un ragazzo/a a proseguire gli studi, vitto e alloggio,  servono € 200 Euro annuo.
Per aiutare ragazzi e ragazze per la frequenza agli studi superiori (infermieri, medici, seminaristi) € 350
 Per costruire una scuola di villaggio con quattro aule per 200 alunni ca. € 10.000.
Per costruire un chiesetta di villaggio ca. € 10.000.
Chi, per qualsiasi motivazione, volesse contribuire ad “aiutare la Provvidenza” può rivolgersi al nostro Parroco e/o a me. Il tutto verrà documentato e spedito al vescovo di Tura Mons. Andrew R. Marak che ne darà opportuno riscontro.
Grazie a tutti.    Mario Marengo
P.S. chi volesse conoscere particolari sulla vita di Monsignor Oreste Marengo può visitare il sito www.monsorestemarengo.it
Nota . L'articolo è stato ridotto per problemi di spazio. Sarebbe però bello che l'intera comunità di Sanfrè , magari con l'obolo di una messa al mese celebrata ai Battuti Neri, adottasse uno o più di questi ragazzi per consentirne la scolarizzazione che dite ?
Curiosando tra Arte e Religione
San Nicola da Tolentino ai Battuti Bianchi.
A sinistra il quadro dei Battuti Bianchi raffrontato  con l'affresco di JOHANN ANWANDER (1760 circa) che si trova nella Chiesa di sant'Agostino a Munnerstadt in Baviera .
Ho  voluto affiancare i due quadri affinchè fosse evidente , qualità artistica a parte, come san Nicola sia presentato in entrambi i dipinti sul letto, ammalato, mentre riceve qualcosa dalla Vergine Maria. Nel quadro dei Battuti Bianchi però a fianco di San Nicola c'è Sant'Agostino al quale è consacrata la Chiesa ed è quindi più rispondente al fatto miracoloso.
Vediamo chi era San Nicola e quali momenti della sua vita viene descritto nei dipinti.
S. Nicola, al secolo Nicola di Compagnone nato a S. Angelo in Pontano e vissuto per 30 anni a Tolentino, era un frate dell'Ordine di sant'Agostino ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che lo ha canonizzato nel 1446.
Nel 1269 fu ordinato  sacerdote e predicò soprattutto a Tolentino, dove fu trasferito intorno al 1275.  In quel  convento vi rimase fino alla sua morte nel 1305. E' considerato santo intercessore per le anime del Purgatorio e santo Mariano poiché sostenne di avere avuto la visione degli Angeli che trasportavano la Santa casa  di Loreto nella città marchigiana il 10 Dicembre del 1294.
È raffigurato con un sole al centro della tonaca nera, per uno dei fatti della vita del santo: si narra che un astro lucente lo seguisse continuamente nei suoi spostamenti e illuminasse la sua figura.
Rappresentazione, nel quadro, dell'apparizione della Madonna a San Nicola.
Vi sono altri due fatti della vita di san Nicola, oltre a quello già descritto, che lo legano a delle visioni della Madonna.
Nel 1285 la Madonna apparve a san Nicola da Tolentino quando il monaco agostiniano fu colpito da una grave malattia. 
Questo è quanto avrebbe detto la Madonna al Santo : «Io sono la Madre del tuo Salvatore, che hai invocato in tuo soccorso, con Agostino che pure vedi accanto a me. Ecco che siamo venuti per darti questo salutare rimedio: bagnalo nell’acqua, mangialo e guarirai».
Avuto il pane, lo bagnò nell'acqua, ne mangiò e fu subito guarito. Vuole la tradizione che lo stesso S. Nicola e, sul suo esempio, i suoi religiosi confratelli ripetessero su gli infermi quanto era stato suggerito al Santo con la invocazione del Medico divino Gesù
La Chiesa ha approvato l'istituzione e l'uso dei panini, prescrivendo un rito speciale per la loro benedizione, analogo a quello della benedizione delle palme, ma riservato all'Ordine Agostiniano.
Questo avvenimento è quello rappresentato nell'affresco della Chiesa in Baviera , invece nella chiesa di Sanfrè dei Battuti Bianchi sembra che l'artista si sia ispirato ad un altro episodio della vita del santo e precisamente  a quanto avvenne il 3 Settembre 1305 , episodio  che è stato anche descritto da Giovan Battista Visca  nel suo libro  "La Madonna nella pittura del Roero"
San Nicola ormai gravemente ammalato  si fece collocare di fronte al letto l'immagine della Madonna dinanzi alla quale era solito pregare. Per tre giorni supplicò con tanta insistenza e fiducia la Madre celeste che il 5 Settembre Essa gli apparve e gli disse che sarebbe morto tre giorni dopo la festa della sua natività.
Cos'ì avvenne infatti il 10 di settembre, tre giorni dopo la festa della Vergine Maria l'8 Settembre , San Nicola moriva .
La presenza nel dipinto di san Giuseppe col bastone fiorito starebbe ad indicare la morte in pace del Santo che avrebbe sussurrato, a chi gli era accanto e che gli domandava perchè era sorridente,  la seguente frase : "Perché il mio Dio e Signore mio Gesù Cristo, accompagnato dalla sua Santa Madre e dal mio Santo Padre Agostino, mi sta dicendo: Orsù servo buono e fedele, entra nel godimento del tuo Signore".
Beppe Canavero
mese di aprile 2013
DATA ORA LUOGO FUNZIONE
Lunedì 1 - Pasquetta- 18,00 Parroccha S.Mesa
Venerdì 5 ( 1' venerdì del mese) 16,30 Parroccha Adorazione
Giovedì 11  20,30 Battuti Bianchi  Benedizione delle famiglie
Giovedì 18  20,30 Battuti Neri  Benedizione delle famiglie
Domenica 21  10,30 Parrocchia S.Messa di 1' Comunione 
18,00 Parrocchia S.Messa   
Sabato 27  20,30 Frazione Motta  S.Messa e Benedizione delle Famiglie
       
Da Martedì 2 aprile la S.Messa feriale torna alle ore 8,30
mese di maggio 2013 
DATA ORA LUOGO FUNZIONE
Giovedì 2  20,30 Frazione Martini  Benedizione delle famglie
Venerdì 3 (1' venerdì del mese) 16,30 Parrocchia Adorazione
Da lunedì 6 a veerdì 24 (esclusi sabato e domenica) 15,00 Madonna del Popolo S.Rosario 
Domenica 12  16,00 Parrocchia  Celebrazione delle Cresime
Sabato 25  18,00 Madonna del Popolo S.Messa prefestiva
Domenica 26  18,00 Madonna del Popolo S.Messa   
Da lunedi 27 a venerdì 31  (Mercoledì 29 ci sarà anche la Benedizione delle Famiglie 20,30 Madonna del Popolo S.Rosario,seguirà S.Messa